I principali utilizzi di Euphrasia officinalis in omeopatia:
Apparato Oculare
Congiuntiviti acute: sia di natura allergica sia infettiva, caratterizzate da secrezioni dense, giallastre e palpebre che tendono ad "appiccicarsi" durante la notte.
Blefariti e Orzaioli: infiammazioni e gonfiori del bordo palpebrale accompagnati da bruciore intenso.
Affaticamento visivo (Astenopia): occhi stanchi, secchi e arrossati a causa dello smart working, dell'esposizione prolungata a schermi, fumo, smog o al cloro della piscina.
Iperlacrimazione costante: occhi sempre lucidi che faticano a tollerare gli sbalzi di temperatura o i colpi di vento.
Apparato Respiratorio
Rinite allergica e febbre da fieno: raffreddori stagionali con starnuti frequenti e abbondante secrezione nasale acquosa, costantemente accompagnati dal tipico bruciore oculare.
La tosse "da Eufrasia": una tosse diurna, spesso grassa e legata allo scolo del muco, che presenta una caratteristica modalità, infatti migliora drasticamente quando ci si sdraia e scompare quasi del tutto durante il riposo notturno.
Apparato genitale femminile (Una curiosità omeopatica)
Nei testi classici viene segnalata l'utilità di Euphrasia per lenire cicli mestruali dolorosi o insolitamente corti, ma a una condizione specifica: devono presentarsi in perfetta concomitanza con un attacco di rinite o forte irritazione agli occhi (la classica allergia o congestione che "si accende" proprio nei giorni del ciclo).